
Vi avevo detto che avrei letto quanto prima questo romanzo?
Ebbene, l’ho iniziato venerdì sera e l’ho finito sabato pomeriggio! Mi è stato praticamente impossibile lasciarlo andare!
Posso dirvi con assoluta certezza che, se non siete dei giovanissimi letttori, coglierete alla grande ogni singolo riferimento ai film e ai libri che le due autrici hanno infilato quasi dappertutto, facendomi ridacchiare, sorridere e addirittura ridere (da sola mentre ero a tavola a pranzare. I miei commensali, che sono abituati a vedermi leggere mentre mangio, si sono guardati e hanno scosso la testa XD).
Ora, vi rimando al mio precedente post per la trama e tutti i link utili per comprare il romanzo e passo dritta dritta alla recensione, da brava bookblogger!

Parto con il presentarvi Alessandro, il vostro personale sexy pirata!
Alessandro odia i diminutivi, il lavoro alla scrivania, smistare la posta e le riunioni della Sicurezza.
È un uomo burbero dall’ironia pungente frammistata a del sano sarcasmo.
È anche un uomo dolce, una volta superata la sua scorza dura.
La cosa carina è che è pure spiritoso!
Confesso di esserne un pochino innamorata, ma non tanto quanto lo sono del suo co-protagonista.
Comunque, è un personaggio ben delineato, sia a livello descrittivo ( le autrici lo hanno descritto bene e vi sarà facile immaginarvelo ) che caratteriale. Il passato è un pochino nebuloso, non tantissimo, ma credo che faccia parte del suo fascino.
Lo incontriamo subito, fin dall’inizio e ci aiuterà a capire il mondo che le due autrici hanno creato.
Ammetto che all’inizio ho fatto parecchio fatica a racapezzarmi nelle descrizioni e nel dialetto milanese ma, una volta capito, per sommi capi, dove le autrici mi volevano portare, non ho più avuto nessuna difficoltà, anzi, sono riuscita a figurarmi abbastanza bene tutti i luoghi che vengono creati o citati.
La cosa davvero divertente è che le citazioni inserite nel romanzo, sono particolarmente azzeccate!

Per esempio, ora penserete che sono impazzita a inserire una .gif che rappresenta le scale di Hogwarts che cambiano e si muovo, invece non è così perché all’Agenzia piace cambiare!
Stanze diventano loft, scale normali diventano strette scale a chiocciola, archivi si murano da soli per poi ricomparire da un’altra parte… insomma, una volta entrati all’Agenzia è impossibile non rimanerne affascinati! È un po’ come essere ad Hogwarts e nei MIB, tutto insieme. ( Per quanto riguarda i MIB, c’è una piccola citazione che ho amato alla follia e mi ha fatto decisamente ridere da sola! XD)

Ma ora passiamo a parlare di Daniele, ribattezzato da me Danielino. Ne sono follemente innamorata!
È il classico novellino, dal carattere allegro e il sorriso pronto. È un ragazzo semplice che ha la testa sulle spalle.
Praticamente Alessandro non può non innamorarsi di lui e così l’ho fatto pure io!
Anche questo personaggio è stato descritto bene sia a livello fisico che caratteriale e mi ha divertito moltissimo vedere come due generazioni diverse, ma vicine, hanno cercato di interagire.
Nei primi tempi era davvero esilarante leggere come Alessandro fosse in difficoltà. Temeva di non riuscire a farsi capire, soprattutto quando gli scappava qualche citazione che Daniele non riusciva a cogliere.
Ho adorato tantissimo i loro scambi ed è una delle cose che ho amato alla follia di questo romanzo.
Non voglio spoilerare la storia quindi ora passo a un’analisi abbastanza tecnica del romanzo.
Come ho scritto in precedenza, all’inizio ho fatto una fatica tremenda a entrare in sintonia con lo stile di scrittura delle due autrici ma una volta liberata la mente e capito dove le due signore volevano portarmi, ho lasciato gli ormeggi e mi sono lasciata guidare.
Sono state bravissime nelle descrizioni, che sono abbastanza dettagliate da far capire bene come sia il mondo dove ci troviamo, ma non tanto da appesantire la velocità della lettura.
Per mia fortuna, le parti in dialetto hanno anche la traduzione e non mi vergogno a dire che sono state la mia salvezza.
La trama è abbastanza semplice ma non troppo da risultare banale, anzi, mi ha trascinato tra le sue spire e mi ha fatto divorare il libro in un giorno, visto che l’ho iniziato venerdì sera e l’ho finito sabato pomeriggio.
Mi sono piaciuti tutti i personaggi che hanno creato, che sono descritti bene, senza esagerare troppo, rendendoli piatti e pesanti.
Un’altra cosa che ho davvero amato, sono le citazioni dei vari film e libri. Le hanno inserite nei punti giusti, centrando in pieno il momento perfetto per strappare un sorriso, una risata o una ridacchiata.
Insomma, questo romanzo è perfetto per sorridere, alleggerire le proprie letture se si ha bisogno di staccare la testa per qualche ora.
Adesso vi lascio una delle battute che mi hanno fatto veramente ridacchiare!
Daniele sorrise e si sedette accanto a lui con un barile di caffè. «Mio padre mi ha detto di dirti che ha una betoniera in cantiere e non ha paura di usarla. Penso voglia farti un vestitino di cemento a presa rapida se non ti comporti bene.»

P.S.:
Mi sono dimenticata di dirvi che questo romanzo fa parte anche della mia 40-4-0 bookchallenge per il punto: “Un romanzo con il titolo di una parola sola”!

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